Palazzo Bernardini d’Arnesano ha un aspetto imponente. E’ il frutto della fusione di tre edifici – il più antico di origine rinascimentale - che i Mandoj accorparono nella seconda metà del XIX secolo, in occasione delle nozze della loro unica figlia Aurelia con Raffaele Bernardini Marchese di Arnesano.
L’eleganza del prospetto neoclassico si ripete nell’arioso cortile interno, composto da un androne ad arco ribassato e da un atrio conl’antico basolato ed una nicchia con bugnato, tipico ornamento rinascimentale . Gli scaloni di marmo conducono ai piani superiori.
Al piano nobile, un affresco del quattrocento raffigurante la Madonna con Bambino e Sant'Anna, S. Onofrio e San Francesco, testimonia la datazione della parte più antica del palazzo, confermata dalla fattura dei muri portanti.
Di particolare pregio sono i pavimenti maiolicati dell’antica manifattura Paladini. Affreschi e stucchi di epoca settecentesca e dell’ottocento decorano le strutture murarie
I dipinti seicenteschi di scuola napoletana, facenti parte della Collezione del Palazzo Marchesale Bernardini di Arnesano, furono trasferiti qui dal Palazzo di Arnesano da Raffaele Bernardini, nella seconda metà del XIX secolo, dopo le nozze con Aurelia Mandoj.
Dal Palazzo di Arnesano provengono tutti gli arredi decorati in foglia di oro zecchino di una stanza stile impero, nonchè le tappezzerie e le porte in stile.